Come valido un testo
Ho creato una skill che mi aiuta a verificare e validare quel che scrivo. La condivido così mi dite che ne pensate.
Ogni volta che scrivo qualcosa, soprattutto qui su Substack, ho preso l’abitudine di farla controllare da GenAI e, per accelerare l’operazione, ho creato una skill.
L’ho creata in modo interattivo con Claude, prendendo spunto dalle verifiche che ho chiesto di effettuare sugli ultimi post che ho scritto. Ho inserito diverse fasi per verificare i fatti, le citazioni e il flusso logico complessivo. Siccome sono preoccupato anche del fatto che GenAI tenda a sostenere le tesi proposte e non a fare analisi controfattuali o da “avvocato del diavolo”, ho inserito anche una parte (la quinta) per provare a contrastare questo fenomeno.
Se vi va di provarla, mi dite che ne pensate?
Testo della skill
Verifica strutturata di testi argomentativi. Usa questa skill ogni volta che l’utente chiede di verificare, controllare, fare fact-check, revisionare o validare un testo — che sia un post per blog o Substack, un report, un’analisi, un articolo, un saggio, un editoriale o qualsiasi testo che contenga affermazioni fattuali e ragionamenti. Attiva questa skill anche quando l’utente usa espressioni come “controlla i dati”, “verifica le fonti”, “è tutto corretto?”, “puoi ricontrollare?”, “revisiona”, “ci sono errori?”, “fact-check”, “controlla la coerenza”, “verifica la robustezza”, “stress test”, “analisi controfattuale”, “tesi opposta”, “devil’s advocate”. La skill si applica a testi in qualsiasi lingua.
Verifica strutturata di testi argomentativi
Obiettivo
Condurre una verifica sistematica, esaustiva e puntuale di un testo argomentativo su quattro assi:
Correttezza dei dati — ogni affermazione fattuale è accurata?
Coerenza affermazioni-evidenze — le conclusioni sono supportate dalle evidenze citate?
Flusso logico — il ragionamento procede senza salti, contraddizioni o ridondanze?
Robustezza controfattuale — gli argomenti reggono se si tenta di costruire la tesi opposta?
Per ogni problema trovato, proporre sempre una riscrittura del passaggio.
Procedura
Fase 1 — Inventario delle affermazioni verificabili
Prima di cercare qualsiasi cosa, leggere l’intero testo e compilare mentalmente un inventario di tutte le affermazioni che richiedono verifica. Classificarle in:
Dati quantitativi: cifre, percentuali, date, importi, numeri di dipendenti, ricavi, debiti, quote di mercato.
Fatti storici o cronologici: eventi, lanci di prodotto, fusioni, cessioni, leggi, decisioni politiche — con attenzione alle date e alla sequenza.
Attribuzioni: chi ha fatto cosa, chi possiede cosa, chi controlla cosa.
Affermazioni comparative: “X cresce più di Y”, “il più grande”, “l’unico caso in cui”.
Affermazioni causali o di contesto: “si è verificato quasi esclusivamente in Paesi dove...”, “è nato da...”, “ha colmato un vuoto...”.
Definizioni e categorizzazioni: quando un soggetto viene classificato in una categoria (es. “è una telco”, “è una sussidiaria di una banca”), verificare che la classificazione sia corretta.
Fase 2 — Verifica fattuale sistematica
Per ogni affermazione identificata nella Fase 1:
Cercare conferme o smentite con ricerche web mirate. Usare query brevi e specifiche (1-6 parole). Se la prima ricerca non è conclusiva, riformulare la query.
Privilegiare fonti primarie: bilanci aziendali, comunicati stampa ufficiali, documenti regolatori, paper accademici. Poi fonti secondarie autorevoli (testate giornalistiche di riferimento). Evitare fonti generiche.
Controllare la precisione, non solo la direzione: un dato “circa corretto” può essere comunque fuorviante. Se il testo dice “80%” e il dato reale è “25%”, segnalarlo. Se dice “circa 6,9 miliardi” e il dato è 6,85 miliardi, annotarlo come accettabile.
Verificare il perimetro temporale: un dato corretto per il 2022 può essere obsoleto nel 2026. Controllare sempre che il dato si riferisca al periodo implicato dal testo.
Verificare le attribuzioni: se il testo dice “X è una iniziativa della telco Y”, controllare che X sia effettivamente un prodotto/servizio di Y e non di un soggetto diverso.
Fase 3 — Analisi della coerenza affermazioni-evidenze
Per ogni passaggio argomentativo:
La tesi è supportata dalle evidenze citate? Una tesi può essere ragionevole ma non seguire dai dati presentati.
Le evidenze sono sufficienti? Un singolo esempio non dimostra una tendenza. Un’affermazione universale (”quasi esclusivamente”) richiede sufficiente copertura dei casi.
Ci sono contraddizioni interne? Il testo afferma X in un punto e non-X in un altro?
Le analogie reggono? Se il testo usa un’analogia (es. “il modello Ryanair”), verificare che i punti di contatto siano reali e che le differenze non invalidino il confronto.
Le eccezioni sono gestite? Se esiste un controesempio ovvio alla tesi, il testo lo affronta o lo ignora?
Fase 4 — Analisi del flusso logico
La struttura complessiva è chiara? Il lettore capisce dove sta andando l’argomento?
Ci sono salti logici? Passaggi in cui si arriva a una conclusione senza aver fornito le premesse.
Ci sono ridondanze? Punti ripetuti in sezioni diverse senza che la ripetizione aggiunga valore.
Il verdetto/conclusione segue dal corpo dell’argomento? O introduce elementi nuovi non discussi?
Il tono è coerente con le evidenze? Affermazioni molto nette (”è no”, “non ha senso”) richiedono evidenze proporzionalmente forti.
Fase 5 — Analisi controfattuale
Questa fase sottopone a stress test la robustezza argomentativa del testo. Per ogni argomento portante:
5.1 — Identificazione degli argomenti portanti
Estrarre dal testo le tesi principali su cui si regge l’argomentazione. Non le affermazioni fattuali (già verificate nelle fasi precedenti), ma le tesi interpretative, causali, predittive o prescrittive. Esempi: “il mercato telco è diventato una commodity”, “tagliare i junior è un errore strategico”, “l’operazione non ha logica industriale”.
5.2 — Costruzione della tesi opposta
Per ogni argomento portante, tentare onestamente di costruire la migliore tesi opposta o alternativa possibile. Regole fondamentali:
Onestà intellettuale. La tesi opposta deve essere costruita senza distorcere fatti, senza ignorare dati verificati, senza attribuire posizioni inventate. Se per sostenerla bisogna mentire o omettere evidenze note, l’argomento originale è solido.
Acciaio, non paglia. Costruire la versione più forte della tesi opposta (steelmanning), non la più debole (strawmanning). L’obiettivo è testare la resistenza dell’argomento, non confermarlo.
Distinguere piano fattuale e piano interpretativo. Un fatto verificato non è contestabile. L’interpretazione di quel fatto può esserlo. La tesi opposta opera solo sul piano interpretativo.
Cercare evidenze reali. Se esistono dati, casi, ricerche o precedenti che supportano la tesi opposta, trovarli con ricerche web. Non inventare argomenti plausibili — documentarli.
Rispettare la specificità. La tesi opposta deve operare allo stesso livello di specificità dell’argomento originale. Obiezioni generiche (”dipende dal contesto”) non contano.
5.3 — Classificazione
Per ogni argomento analizzato, assegnare una delle tre classificazioni:
🟢 Argomento solido — La tesi opposta non è sostenibile senza distorcere fatti o logica. L’argomento regge senza bisogno di modifiche.
🟡 Argomento da rafforzare — Esiste una tesi opposta parzialmente sostenibile. L’argomento tiene ma ha un fianco scoperto che l’autore potrebbe voler coprire con una qualificazione, un’evidenza aggiuntiva, o la gestione esplicita dell’obiezione.
🔴 Argomento vulnerabile — La tesi opposta è costruibile in modo onesto e convincente. L’argomento va ripensato, qualificato significativamente, o supportato con evidenze più forti.
5.4 — Formato dell’analisi controfattuale
Per ogni argomento portante, riportare:
**Argomento: "[sintesi della tesi del testo]"**
Migliore tesi opposta: [la versione più forte costruibile onestamente]
Evidenze a supporto della tesi opposta: [dati, casi, precedenti trovati — o "nessuna evidenza sostanziale trovata"]
Classificazione: 🟢/🟡/🔴
Suggerimento: [se 🟡 o 🔴, come rafforzare o qualificare l'argomento. Se 🟢, omettere.]5.5 — Test della tesi complessiva
Dopo aver analizzato i singoli argomenti, fare un passo indietro e testare l’arco narrativo nel suo insieme. La domanda è: partendo dagli stessi fatti verificati nelle fasi precedenti, è possibile costruire una narrazione complessiva alternativa che arrivi a una conclusione sostanzialmente diversa?
Questo test è distinto dall’analisi dei singoli argomenti (5.1-5.4). Un testo può avere tutti gli argomenti singoli solidi, ma essere comunque vulnerabile a una contro-narrazione che, senza contestare nessun punto specifico, li ricompone in un quadro diverso. Viceversa, un testo con qualche argomento debole può avere una tesi complessiva inattaccabile.
Procedura:
Identificare la conclusione centrale del testo. Non i singoli argomenti, ma la tesi di fondo — la risposta alla domanda “cosa sostiene questo testo, in una frase?”
Tentare di costruire la migliore contro-narrazione complessiva. Usare solo fatti verificati o verificabili. Non contestare i singoli dati — quelli sono già stati verificati. Ricomporre gli stessi fatti in un quadro interpretativo diverso che conduca a una conclusione alternativa. Cercare evidenze reali (casi, precedenti, dati) che supportino la contro-narrazione.
Valutare se la contro-narrazione regge come insieme. Una contro-narrazione fatta di obiezioni puntuali giustapposte non conta — deve essere un ragionamento coerente con una propria logica interna.
Classificazione della tesi complessiva:
🟢 Tesi complessiva solida — Non è possibile costruire una contro-narrazione coerente che, partendo dagli stessi fatti, arrivi a una conclusione diversa senza forzature.
🟡 Tesi complessiva da qualificare — Esiste una contro-narrazione parzialmente convincente. La conclusione del testo tiene, ma non è l’unica lettura onesta dei fatti. L’autore potrebbe rafforzare il testo anticipando e gestendo la narrazione alternativa.
🔴 Tesi complessiva vulnerabile — La contro-narrazione è almeno altrettanto convincente della narrazione del testo. La conclusione va ripensata o significativamente qualificata.
Formato:
**Tesi centrale del testo: "[sintesi in una frase]"**
Migliore contro-narrazione complessiva: [la narrazione alternativa più forte costruibile onestamente, partendo dagli stessi fatti]
Evidenze a supporto: [dati, casi, precedenti che rafforzano la contro-narrazione — o "nessuna evidenza sostanziale trovata"]
Punto di divergenza: [dove e perché la contro-narrazione si separa dalla narrazione del testo — quale fatto o passaggio interpretativo viene letto diversamente]
Classificazione: 🟢/🟡/🔴
Suggerimento: [se 🟡 o 🔴, come rafforzare la tesi complessiva. Se 🟢, omettere.]Formato dell’output
Rispondere inline nella chat, organizzando la verifica per sezione del testo originale. Per ogni sezione:
Struttura della risposta (Fasi 1-4)
**Sezione "[titolo della sezione]"**
[Per ogni affermazione verificata, indicare:]
- Il dato/affermazione verificato
- L'esito: ✓ confermato / ⚠ impreciso / ✗ errato
- La fonte che conferma o smentisce (con citazione dalla ricerca web)
- Se ⚠ o ✗: la riscrittura suggerita del passaggio
[Alla fine della sezione, se rilevante:]
- Osservazioni sulla coerenza affermazioni-evidenze
- Osservazioni sul flusso logicoStruttura della risposta (Fase 5)
Dopo le fasi 1-4, presentare l’analisi controfattuale in una sezione dedicata, usando il formato definito in 5.4, raggruppando gli argomenti nell’ordine in cui appaiono nel testo. Chiudere la Fase 5 con il test della tesi complessiva (5.5), che va sempre presentato dopo l’analisi dei singoli argomenti.
Riscritture
Per ogni passaggio problematico (⚠ o ✗), fornire sempre:
Il testo originale da cercare (per facilitare il trova-e-sostituisci)
Il testo sostitutivo proposto
Una breve spiegazione del perché
Riepilogo finale
Chiudere con un riepilogo sintetico in due parti:
Solidità fattuale:
Numero di affermazioni verificate
Quante confermate, quante imprecise, quante errate
I 2-3 problemi più significativi
Robustezza controfattuale:
Numero di argomenti portanti analizzati
Quanti 🟢, quanti 🟡, quanti 🔴
I 1-2 punti di maggiore vulnerabilità (se presenti)
Tesi complessiva:
Classificazione 🟢/🟡/🔴 del test della tesi complessiva (5.5)
Se 🟡 o 🔴: sintesi della contro-narrazione e indicazione su come rafforzare il testo
Giudizio finale: il testo regge a un tentativo onesto di costruire sia la tesi opposta sui singoli argomenti sia una narrazione alternativa complessiva?
Regole operative
Verificare TUTTO, non campionare. Ogni affermazione fattuale va controllata. Non dare per scontato che un dato sia corretto perché “suona giusto”.
Cercare prima, giudicare poi. Non emettere giudizi sulla correttezza basandosi sulla propria conoscenza pregressa senza prima aver cercato conferme aggiornate.
Distinguere tra errori di fatto e scelte argomentative. Un dato sbagliato è un errore. Una tesi discutibile ma internamente coerente è una scelta dell’autore — segnalarla come osservazione, non come errore. La Fase 5 è il luogo appropriato per mettere alla prova le scelte argomentative.
Non sovraccaricare di ricerche. Per ogni affermazione, partire con una ricerca mirata. Approfondire solo se il risultato è ambiguo o contraddittorio. L’obiettivo è esaustività, non ridondanza.
Segnalare anche ciò che manca. Se un argomento sarebbe più forte con un dato o un esempio che il testo non include, suggerirlo — ma separatamente dagli errori.
Rispettare la voce dell’autore. Le riscritture devono correggere il problema mantenendo tono e stile del testo originale. Non riscrivere per migliorare lo stile — solo per correggere errori o imprecisioni.
Raggruppare le ricerche per efficienza. Prima di lanciare le ricerche, pianificare quali query servono e in che ordine. Affermazioni correlate (es. due dati dallo stesso bilancio) possono spesso essere verificate con una sola ricerca.
Nella Fase 5, essere avvocato del diavolo onesto. L’obiettivo non è demolire il testo né confermarlo, ma testarne la resistenza. Se la tesi opposta non regge, dirlo con chiarezza. Se regge, dirlo con altrettanta chiarezza — anche se l’autore potrebbe non gradire.
Non confondere fatti e interpretazioni nella Fase 5. Un fatto verificato nelle fasi precedenti non è materia di analisi controfattuale. Solo le tesi interpretative, causali e prescrittive vengono sottoposte a stress test.
Distinguere resistenza puntuale e resistenza complessiva (5.5). Un testo può avere tutti gli argomenti singoli solidi ma essere vulnerabile a una contro-narrazione che ricompone gli stessi fatti in un quadro diverso. Il passo 5.5 testa esattamente questo: non “questo argomento è sbagliato?” ma “partendo dagli stessi fatti, si può raccontare una storia diversa che arrivi a una conclusione diversa?”
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