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Avatar di Mauro Labate

Una cosa che AI fa piuttosto bene é la traduzione linguistica; mi servirà per tradurre questo post in Inglese per condividerlo con qualche collega che non parla Italiano e che ha disperato bisogno di leggere una spiegazione così chiara su cosa sta intorno al lavoro di Software Engineering, al di là del coding.

Sul drop del mercato SaaS, i nostri analisti di Bain condividono un paio di altre idee oltre a quelle riportate da Perplexity. Uno dei punti forti della loro analisi é il potere negoziale che AI offre ai procurement offices nello stato del mercato attuale. Non importa (per ora) se i claim dei GenAI provider sono accurati o meno, se la percezione é che l'azienda può rimpiazzare il prodotto SaaS con qualche licenza di ChatGPT, al rinnovo non solo non accetterà il tipico aumento del prezzo del 5-8%, ma anzi cercherà di ridurre i costi. L'altro angolo negoziale é che con tanti dei servizi MCP messi a disposizione dei SaaS vendor, poche decine di licenze saranno sufficienti a costruire una AI experience che serve 100+ utenti, rompendo il modello di business basato sul numero di "seats". Questa seconda considerazione la vedo meno rilevante, perché già stiamo vedendo vendor prezzare MCP a volume, API a consumo, cercando di mettere una pezza al problema / workaround.

La cosa che mi suona meno probabile nella storia del SaaS impact é che ogni utente business di ogni azienda rimpiazzerà diversi prodotti SaaS con una licenza ChatGPT. L'ultima volta che ci siamo visti, mi parlava della fungaia, il proliferare di tool, file excel, workflow e strumenti home grown da parte di team diversi e tutti disallineati, che sono l'incubo di ogni IT. Espongono problemi di sicurezza, dati non allineati, riconciliazioni impossibili, diverse source of truth. Inoltre tutti questi piccoli ottimi locali, perdono la prospettiva di un ottimo globale sistemico. Mancanza di integrazioni, silo informativi, processi che non possono essere resi efficienti perché la knowledge é frammentata o persino assente (nessuno conosce il codice generato). Chi si occuperà di supportare questi utenti? L'IT veramente vuole spingere l'acceleratore su questo trend e poi trovarsi migliaia di pezzi di tool vibe coded da supportare e completare?

Tutto questo ammesso che l'utente business con GenAI sia in grado di produrre risultati utili almeno per le sue esigenze, che é una cosa non scontata. Come scrive nel primo capitolo di questo post, spesso gli utenti non sanno nemmeno cosa vogliono, il lavoro dell'engineer richiede anche la capacità di organizzare queste richieste disomogenee in un sistema coerente. L'assunto che GenAI sarà capace di far tutto ciò non é fondata su nessuna evidenza e richiede leap tecnologici importanti.

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