Dopo anni da freelance, in solitudine, questo mese insieme ad altri freelance abbiamo deciso di prendere un ufficio insieme. Non per fare rete, perché quella l'avevamo già creata, ma proprio per avere uno spazio in comune dove incontrarsi, aiutarsi, condividere esperienze professionali per poter crescere, organizzare piccoli workshop e, sopratutto, creare nuovi legami. Sicuramente il nostro è un lavoro particolare (siamo tutti operatori della post-produzione video) e il remote working, specialmente dal 2020 in poi, ha evidenziato uno dei suoi limiti più grossi: ha praticamente distrutto la possibilità di creare quei legami regista- montatore o colorist-direttore della fotografia alla base del nostro lavoro. Prima, avere accanto a te, fisicamente, la persona che aveva dato corpo al commercial/film/cortometraggio ti dava la possibilità di conoscerla, conoscere i suoi riferimenti in fatto di musica, film, arte. Questo si traslava poi nel lavoro che stavi facendo,.
Come sempre un intervento lucido e competente; mi permetto di aggiungere che Robert Putnam è quello che nel 1993 esaminò lo stato delle regioni italiane, accertando con dati incontestabili che anche da noi i territori più reattivi e socialmente compatti e produttivi erano quelli in cui vi era una solida rete di relazioni che derivava addirittura dall'origine storica delle realtà comunali sviluppatesi negli anni successivi al 1000; dove c'era comunità, associazioni di categoria, istituzioni vicine ai cittadini e partecipazione attiva vi era una maggior capacità anche produttiva economicamente ed una maggiore compatezza e resislienza sociale. Dopo qualche anno l'impostazione, ridotta un po' pedestremente nel piccolo è bello, perse smalto e cominciarono le chiusure delle piccole realtà e gli abbandoni di pezzi importanti di territori. Adesso - l'ho scritto in un pezzetto anche qui - il percorso arriva al capolinea e eliminano gran parte dei comuni montani (che ottengono sostegni speciali, anche se insufficienti) utilizzando parametri fisici come l'altezza e la pendenza che della montanità sono solo un aspetto geografico. Altro errore che pagheremo con lo snaturamento dei territori ce più si sono dimostrati resilienti nelle mperiodiche crisi economiche del paese.
Dopo anni da freelance, in solitudine, questo mese insieme ad altri freelance abbiamo deciso di prendere un ufficio insieme. Non per fare rete, perché quella l'avevamo già creata, ma proprio per avere uno spazio in comune dove incontrarsi, aiutarsi, condividere esperienze professionali per poter crescere, organizzare piccoli workshop e, sopratutto, creare nuovi legami. Sicuramente il nostro è un lavoro particolare (siamo tutti operatori della post-produzione video) e il remote working, specialmente dal 2020 in poi, ha evidenziato uno dei suoi limiti più grossi: ha praticamente distrutto la possibilità di creare quei legami regista- montatore o colorist-direttore della fotografia alla base del nostro lavoro. Prima, avere accanto a te, fisicamente, la persona che aveva dato corpo al commercial/film/cortometraggio ti dava la possibilità di conoscerla, conoscere i suoi riferimenti in fatto di musica, film, arte. Questo si traslava poi nel lavoro che stavi facendo,.
I miei due anni di lavoro da remoto sono stati positivi e produttivi però venivo da trentasei anni di lavoro in ufficio.
Come sempre un intervento lucido e competente; mi permetto di aggiungere che Robert Putnam è quello che nel 1993 esaminò lo stato delle regioni italiane, accertando con dati incontestabili che anche da noi i territori più reattivi e socialmente compatti e produttivi erano quelli in cui vi era una solida rete di relazioni che derivava addirittura dall'origine storica delle realtà comunali sviluppatesi negli anni successivi al 1000; dove c'era comunità, associazioni di categoria, istituzioni vicine ai cittadini e partecipazione attiva vi era una maggior capacità anche produttiva economicamente ed una maggiore compatezza e resislienza sociale. Dopo qualche anno l'impostazione, ridotta un po' pedestremente nel piccolo è bello, perse smalto e cominciarono le chiusure delle piccole realtà e gli abbandoni di pezzi importanti di territori. Adesso - l'ho scritto in un pezzetto anche qui - il percorso arriva al capolinea e eliminano gran parte dei comuni montani (che ottengono sostegni speciali, anche se insufficienti) utilizzando parametri fisici come l'altezza e la pendenza che della montanità sono solo un aspetto geografico. Altro errore che pagheremo con lo snaturamento dei territori ce più si sono dimostrati resilienti nelle mperiodiche crisi economiche del paese.