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Avatar di MARIO CAVALLARO

Come sempre un intervento lucido e competente; mi permetto di aggiungere che Robert Putnam è quello che nel 1993 esaminò lo stato delle regioni italiane, accertando con dati incontestabili che anche da noi i territori più reattivi e socialmente compatti e produttivi erano quelli in cui vi era una solida rete di relazioni che derivava addirittura dall'origine storica delle realtà comunali sviluppatesi negli anni successivi al 1000; dove c'era comunità, associazioni di categoria, istituzioni vicine ai cittadini e partecipazione attiva vi era una maggior capacità anche produttiva economicamente ed una maggiore compatezza e resislienza sociale. Dopo qualche anno l'impostazione, ridotta un po' pedestremente nel piccolo è bello, perse smalto e cominciarono le chiusure delle piccole realtà e gli abbandoni di pezzi importanti di territori. Adesso - l'ho scritto in un pezzetto anche qui - il percorso arriva al capolinea e eliminano gran parte dei comuni montani (che ottengono sostegni speciali, anche se insufficienti) utilizzando parametri fisici come l'altezza e la pendenza che della montanità sono solo un aspetto geografico. Altro errore che pagheremo con lo snaturamento dei territori ce più si sono dimostrati resilienti nelle mperiodiche crisi economiche del paese.

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Assolutamente, procediamo.