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Avatar di Giacomo Lagona

Tra l'altro, il Frank Kendall che ha scritto l'editoriale su NYTimes è stato Segretario dell'Air Force sotto Biden fino alla scadenza del mandato, e prima ancora Sottosegretario alla Difesa per acquisizioni e tecnologia sotto Obama. È uno che ha gestito personalmente i contratti tra Pentagono e industria tech per quasi un decennio. Quando usa la parola "extortion" sa esattamente di cosa parla, e sa anche che l'argomento di Anthropic sulle clausole contrattuali non regge, perché ha visto il sistema dall'interno.

Avatar di Stefano Pogliani

Io penso che se noi, proprio noi che stiamo discutendo e commentando su questo tema, ci trovassimo attaccati da una potenza estera, noi e i nostri famigliari…

… ecco penso che non ci porremmo il dilemma che si sta ponendo Anthropic. Magari mi sbaglio, ma penso che noi stessi considereremmo “ovvio” il fatto che, per salvare le nostre vite, quelle dei nostri cari ed i valori che ci hanno tramandato, sia necessario che il “software andasse al massimo di quello che puo’l.

Quindi, io forse sposterei il discorso dal “generale” (e’ in assoluto giusta o sbagliata eticamente la posizione di Anthropic rispetto allo Stato ? Dico eticamente…ma ogni altra connotazione positiva andrebbe bene) al “contestuale”.

I due casi prospettati da Anthropic sono, implicitamente, relativi ad azioni “aggressive”.

L’esempio che homfatto all’inizio puntava una azione “difensiva”. (Poi, sappiamo che, a volte, la prima difesa e’ l’attacco…. E qui le cose diventano dibattito …)

Non aiuta, a mio modestissimo avviso, il fatto che il controllo sia nelle mani di un gruppo di persone per le quali, forse, la difesa (ed il progresso) della democrazia come la intendiamo di solito, non proprio cosi’ evidente.

Quindi, al servizio di cosa (e di CHI) esattamente si dovrebbe mettere il « software senza T&Cs” ?

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