Ho da poco scoperto questa pianista russa, da tanti anni negli Stati Uniti. La sua musica è abbastanza unica: un intreccio di jazz e musica classica. E per quanto sia abbastanza ignorante in materia, mi pare di cogliere le sue radici nella grande tradizione russa dell’ottocento e del novecento.
In questo album del 2006, The call, è accompagnata da Michael Bolejack, Gayle Masarie e Deborah Egekvist.
Affascinante.



