Ho scelto questo album come esempio di quel jazz europeo, pieno di lirismo, melodia e sentimento, che adoro. Molti di questi artisti sono sotto la splendida etichetta ACT.
Lars Danielsson, uno dei più apprezzati bassisti jazz a livello internazionale, ha una produzione ricchissima da esplorare più a fondo.
Questo album, Tarantella, è stato il primo che ho ascoltato e mi ha folgorato.
Il primo brano, “Pegasus”, mi strega. Strepitoso.
Gli altri musicisti sono di grandissima qualità, come il trombettista Mathias Eick e il chitarrista John Parriccelli; ma farei un grande errore se non citassi anche lo splendido pianista Leszek Mozdzer e il batterista Eric Harland. Insieme costruiscono un suono affascinante e coinvolgente. Mi piace moltissimo.
Ascoltate le melodie che Danielsson crea in “Traveller’s Defense” con violoncello e contrabbasso.
È uno dei tanti album prodotti in Nord Europa, un universo musicale che sta generando una quantità enorme di musica bellissima sia jazz sia per il mio amato prog.
Da ascoltare. Magari ad occhi chiusi.
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A proposito della esplorazione della produzione di Lars Daniellson, mi sento di consigliare Summerwind, il suo album in duo con Paolo Fresu, sempre etichetta ACT.
Io adoro il jazz europeo, lo trovo molto elegante. Amo in particolar modo le sfumature e i colori del jazz scandinavo.
Ho visto Mathias Eick dal vivo un paio d'anni fa al Time in Jazz a Berchidda, straordinario.