Rolling Stones — Their Satanic Majesties Request
Il disco psichedelico che hanno quasi rinnegato.
Non lo conoscevo. È strano dirlo dei Rolling Stones, una band presente nella mia vita da cinquant’anni. Ma di questo disco non sapevo nulla. È venuto fuori chiedendo all’intelligenza artificiale di indicarmi qualcosa nel loro catalogo, vicino al progressive.
Their Satanic Majesties Request è del dicembre 1967, pubblicato pochi mesi dopo Sgt. Pepper’s. All’epoca, la critica lo trattò male: copia, deriva psichedelica, errore. Anche la band se ne è quasi dissociata.
Ascoltandolo emergono mellotron, sitar, frammenti orchestrali; “She’s a Rainbow” entra come una ninna-nanna; “2000 Light Years from Home” è molto diversa dal blues. Una band che, per un solo disco, prova a essere qualcun altro. Non sempre riesce e questo lo rende interessante.
Quarantaquattro minuti di un’estraneità che oggi suona molto meno strana di quanto sembrasse allora.
Disclaimer: questo post è stato realizzato con il supporto di Claude.
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