Pink Floyd — Ummagumma (1969)
I Pink Floyd psichedelici, quelli prima del successo di The Dark Side of the Moon. Quelli che adoro.
Dei Pink Floyd tutti citano tre album: The Dark Side of the Moon, Wish You Were Here e The Wall. Molti, a ragione, citano anche Animals (bellissimo).
Ma i Pink Floyd che amo forse di più sono quelli che credo siano dominati da Rick Wright: Atom Heart Mother, Meddle e il grande, strano, folle Ummagumma.
Un disco con quattro pezzi live semplicemente stratosferici, a cominciare da una versione pazzesca di “Astronomy Domine” di Syd Barrett e dalle urla agghiaccianti di “Careful with That Axe, Eugene”. E poi un disco sperimentale, in cui i quattro, a turno, provano le atmosfere e i suoni più strani, spaziali, “otherworldly”.
Non è facile da ascoltare. Ma che creatività e voglia di sperimentare!
Unico, a cominciare dalla copertina lunare di Hipgnosis.
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