Paul Ingram insegna alla Columbia Business School da decenni e studia i valori — come si formano, come influenzano le decisioni, come plasmano le organizzazioni. Il suo ultimo libro, appena pubblicato da Harvard Business Review Press, si intitola "What Do You Really Stand For?" e parte da una premessa semplice: i valori sono più di una bussola morale: sono una risorsa preziosa. Chi li ha chiari ottiene risultati migliori, relazioni più solide, una vita professionale più coerente.
Ho cominciato a leggerlo. Sono a metà e probabilmente tornerò a parlarne. Ma già il titolo ha fatto il suo lavoro: mi ha costretto a fermarmi su una domanda che di solito diamo per scontata.
What do you really stand for?
È una domanda che vale certamente sia per le persone sia per le organizzazioni. E, nella mia esperienza, è anche una di quelle domande a cui è più difficile rispondere con onestà perché spesso non vogliamo ammettere la distanza tra ciò che diciamo e ciò che facciamo.
Il libro è uno strumento, uno stimolo a avviare una riflessione. La domanda, però, possiamo farcela anche senza, con schiettezza e onestà intellettuale.
Disclaimer: questo post è stato realizzato con il supporto di Claude.
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