Con questo post inauguro una sezione di A bassa voce dedicata all’Album della settimana. Le sezioni di Substack sono strutturate per consentire di creare canali all’interno della pubblicazione principale. Normalmente, un lettore riceve i post di una sezione come quelli standard. Ma volendo, è possibile abbonarsi solo ai post di quella sezione. In ogni caso, così si creano raccolte tematiche che spero possano essere di interesse per i lettori.
Questa sezione è per l’appunto dedicata alla musica, ad un album che nella settimana mi è particolarmente piaciuto o che mi è tornato alla mente dal passato. Di solito, ogni sera segnalo su X e su Bluesky "L’album della sera”. Qui provo a dire qualche parola in più, senza assolutamente pensare di fare il critico musicale. Semplicemente segnalo artisti e opere con qualche breve commento.
Comincio con un album di un artista che non conoscevo, pubblicato di recente. Si tratta di One Mississippi di Eric Bibb. È appena uscito ed è stato segnalato come album della settimana su Qobuz. È un misto intrigante di blues, folk e jazz. Ma faccio fatica a classificarlo, ad essere sinceri.
Non conoscevo Eric Bibb e mi sono reso conto che è un artista attivo sulla scena musicale da moltissimo tempo. A conferma che il mondo della musica è immenso e che non basta una vita per esplorarlo.
Questo album mi ha davvero stregato. Perché è un blend di tanti generi e suoni. Intrigante, veramente.
P.S.: Ascoltate anche Jericho Road.





Ci sono tanti artisti americani che hanno influenzato la musica che ascoltiamo, spesso suonata da replicanti patinati. Coloro che si sono fatti interpreti del mood del loro tempo erano spesso musicisti indipendenti fuori dai circuiti commerciali.
Il primo che mi viene in mente Joe Bottleneck https://open.spotify.com/track/6kjSgfT6bYRylBmDlEGBcI?si=432ZR7RZTcqhzuKpGxP4nQ