James McBride — L'emporio del cielo e della terra (2024)
Trovato per caso in libreria. Ci sono libri che ti tengono compagnia anche dopo che li hai chiusi: questo è uno di quelli.
L’ho notato per la copertina, una di quelle cose che non si dovrebbero mai fare. Non avevo mai letto McBride, ma la quarta di copertina mi ha incuriosito e così l’ho comprato.
Il romanzo è ambientato negli anni Trenta in un quartiere di Pottstown, in Pennsylvania, dove convivono ebrei dell’Europa dell’Est e neri americani. Al centro c’è un emporio gestito da Moshe e Chona e un ragazzino sordomuto, Dodo, che le istituzioni vogliono portare via.
Mi hanno coinvolto la storia e il modo in cui è scritta. McBride descrive le persone con una rara cura: ogni personaggio ha la propria voce, il proprio timbro. Si entra in quelle vite per un po’ e si finisce il libro con la sensazione di averle vissute insieme a loro.
Mi ha emozionato.
© 2026 Alfonso Fuggetta & Sonia Montegiove Salvo diversa indicazione, tutti i contenuti di questa pubblicazione sono protetti da copyright e rilasciati con licenza CC BY-NC-ND 4.0: https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/deed.it



