Un libro tutto sommato piccolo, poche pagine, brani di poche righe, come brevi lampi di luce che illuminano per pochi istanti una scena. Ma quelle poche parole scoprono mondi, dipingono acquerelli tenui ed affascinanti, ti colpiscono nel profondo, aprono l’anima.
È un libro che mi ha ricordato che non servono tante parole per esprimere emozioni profonde. È sufficiente una parola, “bianco”, qualche immagine e spezzone di ricordo, e nascono storie, drammi, sentimenti profondi che ti scuotono e accolgono.
Quante parole sprechiamo. Quante immagini forti, pieni, confuse, che dicono troppo e nulla. “Less is more” si usa dire. E noi facciamo sempre il contrario.
Dovremmo riscoprire l’essenziale, la purezza del bianco, la singola parola o il singolo gesto, il singolo battito di cuore che ci ricorda che siamo vivi.



