Pat Metheny ha registrato un’enorme quantità di album, sia come solista sia con il Pat Metheny Group e con una miriade di altri musicisti. Molti sono i suoi lavori di grande fascino: il suo primo album solista, Bright Size Life, realizzato con l’unico Jaco Pastorius; il suo magnum opus, The Way Up e la stupenda opera a due con Lyle Mays, As Falls Wichita, So Falls Wichita Falls, solo per citarne alcuni. Ma per me l’album più amato rimane sempre il primo che ascoltai: First Circle, pubblicato nel 1984 dalla mitica ECM Records.
I motivi sono molti. La sua musica fu per me una scoperta. La sua capacità di mescolare jazz e sonorità latine e brasiliane mi sorprese ed emozionò. Al tempo stesso, l’apertura dissonante di Forward March mi lasciò scioccato. La maestosità di End of the Game mi ricordò la mia amata musica progressive. Ma è soprattutto la title track, The First Circle, che non cessa mai di emozionarmi. Non solo per la splendida chitarra acustica di Metheny, ma anche per l’intreccio che riesce a creare con le tastiere di Lyle Mays. In più, questo brano straordinario include un assolo di pianoforte tra i più emozionanti che conosca. Che grande Lyle Mays.
Come per i grandi album, pur avendolo sentito centinaia di volte, quando lo riascolto provo sempre nuove e profonde emozioni. Grandissimo.



