Ernest Hemingway — Addio alle armi
C’è un motivo se i grandi della letteratura non tramontano mai: restano vivi e contemporanei come pochi altri.
Avevo letto questo libro cinquanta anni fa. Ne ricordavo appena la trama, qualche frammento, qualche eco lontana. Avendo deciso di approfondire grandi classici, ne ho comprati un po’ in libreria e questo l’ho scelto quasi inconsciamente. Avevo un ricordo piacevole anche se indefinito. Mi attraeva il grande Hemingway, con la sua scrittura sanguigna, viva, fulminante. E mi colpì anche la bella copertina, sia come immagine sia come cartonato, piacevole al tatto e alla vista.
Ora sono a metà della rilettura e le emozioni che questo libro aveva suscitato tanti anni fa riemergono in un contesto diverso, con le mie guerre, piccole e grandi, per molti versi ormai alle spalle, ma ancora presenti dentro di me. Emozioni che tornano a cercarmi sotto nuove spoglie, con un nuovo sapore, nuovi colori, nuove sensazioni, dopo tante esperienze e lezioni di vita che mi hanno segnato e formato.
Mi piace pensare alla guerra anche in modo figurato, come accade in questo libro. È la lotta contro il senso che si perde, contro il tempo, contro ciò che si spezza senza chiedere permesso, contro le fatiche che ti rallentano o ti impediscono di raggiungere i tuoi sogni.
Questa edizione riporta anche i 47 diversi finali che Hemingway aveva scritto prima di scegliere il definitivo. Leggendoli, si capisce il senso delle ultime righe: Frederic assiste alla morte di Catherine, non dice nulla, non vuole nulla. Guarda un’ultima volta Catherine, morta, e poi “ritornai in albergo sotto la pioggia”. Nessuna parola, nessun commento. Silenzio.
Alla fine non servono le parole, non servono gesti. Di fronte alle guerre della vita, all’amore che finisce in tragedia, resta solo il silenzio, l’andarsene sotto la pioggia.
Un addio alle armi che ci lascia senza certezze né risposte. Solo una profonda sensazione di dolore.
Disclaimer: questo post è stato realizzato con il supporto di Claude.
© 2026 Alfonso Fuggetta & Sonia Montegiove Salvo diversa indicazione, tutti i contenuti di questa pubblicazione sono protetti da copyright e rilasciati con licenza CC BY-NC-ND 4.0: https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/deed.it



