Emerson Lake & Palmer — Trilogy
Non è l'album più famoso del trio, ma è quello che mi ritrovo a sentire più spesso. Nel post provo a spiegare perché.
Ero al liceo e non sapevo nulla di musica prog. Un compagno di classe mi disse di ascoltare alcuni album che mi scioccarono. Me li ricordo tutti ancora oggi:
Provate a immaginare cosa potesse aver voluto dire tutto questo per uno che, fino a quel momento, non aveva mai sentito altro se non ciò che passava su Rai 1. Erano album usciti in quei mesi. A pensarci, è incredibile la ricchezza e la densità della produzione musicale di quegli anni.
L’ultimo di questo gruppo era Trilogy, ovviamente il primo album di ELP che ho ascoltato. Rispetto alle precedenti uscite del gruppo, sulla carta risultava un’opera che non costituiva un cambiamento epocale. ELP veniva da tre album incredibili: Emerson, Lake & Palmer, Pictures at an Exhibition, Tarkus. Questo sembrava quasi un passaggio sottotono, meno esplosivo. Eppure ha dei brani che mi ammaliano ancora oggi. Su tutti, “The Endless Enigma”, con lo splendido solo di pianoforte di Emerson. Ma poi come dimenticare la dolcissima “From the Beginning”, l’irruente “Hoedown”, la divertente “The Sheriff” o la vulcanica “Trilogy”?
E così adesso forse è l’album di ELP che ascolto di più, anche se non ha l’esplosività del primo, di Tarkus o di Brain Salad Surgery.
Magico.
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Buongiorno, io gli preferisco Tarkus e Pictures at an exhibition, anche se riconosco la bellezza ed eleganza di Trilogy.
Io iniziai con Fragile degli Yes, poi arrivarono questi e gli altri.
Un giorno poi arrivò TDSOTM e tutto finì!