Ciclicamente vediamo ripresentarsi questo hype cycle. Ce lo spiegava proprio lei al Poli anni fa, hype, peak, disillusion, plateau of productivity.
La differenza che percepisco con GenAI rispetto ai cicli del passato é che chi ha un forte vested interest é sta facendo di tutto per tenere la palla in gioco a tutti i costi. Ogni volta che ci avviciniamo a un ridimensionamento della narrativa relativa al potenziale di AI, lanciano un nuovo modello, annunciano una nuova scoperta, pubblicano un nuovo paper. Un motivo possibile di questa differenza é la portata astronomica degli investimenti in GenAI, soprattutto se paragonati a quanto giovane e immatura é la tecnologia.
Sta a noi l'arduo compito di separare il grano dalla zizzania.
PS: Il video alla fine del post mi ha fatto morire dal ridere :) :)
Leggo sempre con piacere e, direi anche, soddisfazione i suoi post proprio perché mi ritrovo in un modo di pensare e di approcciare la questione AI. Dovrebbe essere scolpito nella pietra, o nel DNA di ogni individuo, che bisogna sempre farsi una domanda (ma anche due?) ogni volta che leggiamo un titolo di articolo, sentiamo una notizia: “sarà veramente così?”; “potrebbero aver travisato la notizia”. Non per pure complottismo o malafede. No, per arricchimento personale, perché solo dubitando (in primis, noi stessi) possiamo
🤣🤭😊🙂😏...devo essere sincero, ho saltato la parte centrale del post per ovvi motivi di ignoranza, ma le posso assicurare che anch'io utilizzo gli stessi metodi dubbiosi quando utilizzo Gemini (free), per esempio mi accade quando cerco informazioni per il settaggio dei miei dispositivi dedicati alla riproduzione musicale, è "divertente" leggere la risposta affermativa convinta e poco dopo la mia negazione, e a volte capita, un mio suggerimento, la correzione altrettanto sicura ma altrettanto sbagliata... 🤭. Naturalmente Le chiedo scusa se ho abbassato il livello di conversazione tecnica, ma il senso credo sia lo stesso, la zizzania si confonde spesso e volentieri tra il grano, e chi non ha i mezzi per riconoscere finisce per falciare anche il grano, che naturalmente rappresenta il benessere. Grazie ancora per lo spunto di riflessione.
Ciclicamente vediamo ripresentarsi questo hype cycle. Ce lo spiegava proprio lei al Poli anni fa, hype, peak, disillusion, plateau of productivity.
La differenza che percepisco con GenAI rispetto ai cicli del passato é che chi ha un forte vested interest é sta facendo di tutto per tenere la palla in gioco a tutti i costi. Ogni volta che ci avviciniamo a un ridimensionamento della narrativa relativa al potenziale di AI, lanciano un nuovo modello, annunciano una nuova scoperta, pubblicano un nuovo paper. Un motivo possibile di questa differenza é la portata astronomica degli investimenti in GenAI, soprattutto se paragonati a quanto giovane e immatura é la tecnologia.
Sta a noi l'arduo compito di separare il grano dalla zizzania.
PS: Il video alla fine del post mi ha fatto morire dal ridere :) :)
Leggo sempre con piacere e, direi anche, soddisfazione i suoi post proprio perché mi ritrovo in un modo di pensare e di approcciare la questione AI. Dovrebbe essere scolpito nella pietra, o nel DNA di ogni individuo, che bisogna sempre farsi una domanda (ma anche due?) ogni volta che leggiamo un titolo di articolo, sentiamo una notizia: “sarà veramente così?”; “potrebbero aver travisato la notizia”. Non per pure complottismo o malafede. No, per arricchimento personale, perché solo dubitando (in primis, noi stessi) possiamo
imparare a osservare e pensare alla realtà.
🤣🤭😊🙂😏...devo essere sincero, ho saltato la parte centrale del post per ovvi motivi di ignoranza, ma le posso assicurare che anch'io utilizzo gli stessi metodi dubbiosi quando utilizzo Gemini (free), per esempio mi accade quando cerco informazioni per il settaggio dei miei dispositivi dedicati alla riproduzione musicale, è "divertente" leggere la risposta affermativa convinta e poco dopo la mia negazione, e a volte capita, un mio suggerimento, la correzione altrettanto sicura ma altrettanto sbagliata... 🤭. Naturalmente Le chiedo scusa se ho abbassato il livello di conversazione tecnica, ma il senso credo sia lo stesso, la zizzania si confonde spesso e volentieri tra il grano, e chi non ha i mezzi per riconoscere finisce per falciare anche il grano, che naturalmente rappresenta il benessere. Grazie ancora per lo spunto di riflessione.