Qualche tempo fa, Qobuz mi ha suggerito un artista a me sconosciuto. Il nome era Ambrose Akinmusire. Ho cominciato ad ascoltare, senza aspettative.
Honey from a winter stone è uscito nel 2025. È più di un album di jazz. C’è qualcosa di cameristico, qualcosa di elettronico, una voce che improvvisa senza sembrare fuori posto. Quello che mi ha colpito è l’eclettismo — la capacità di stare in generi diversi al tempo stesso, con naturalezza. Non capita spesso.
Il titolo, Miele da una pietra d’inverno, esprime bellezza da dove non te la aspetti.
Da sentire anche il suo ultimo album con Bill Frisell e Herlin Riley.
Disclaimer: questo post è stato realizzato con il supporto di Claude.
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