Aldous Harding — Train on the Island
Una voce che cambia timbro senza preavviso. Asciutta, lontana dalla media.
L’offerta di musica alternative & indie è vastissima e si fa un po’ fatica a trovare qualcosa di realmente nuovo o quanto meno diverso rispetto alla media. Ho scoperto questa artista grazie alle segnalazioni di Qobuz, che ha presentato la sua recente produzione come album della settimana.
In effetti, è un album che offre passaggi interessanti, come la ricerca di un suono originale. Ciò che colpisce è soprattutto la voce: modula il timbro come se fossero registri diversi della stessa persona, e ha un carattere asciutto che non assomiglia a quasi nient’altro di ciò che si sente in giro.
Non si fa ricordare subito. Va assimilato ascoltandolo più volte per qualche giorno, senza pretese. Dopo un po’ lo si apprezza davvero.
Da ascoltare.
Questo post è stato scritto con l’assistenza di Claude. Le idee, le posizioni e il ragionamento sono miei.
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